Il debutto più difficile che poteva affrontare una rivista di culto come «Splatter» alla sua riedizione, scommessa durissima con il passato, era proprio Lucca Comics & Games. In pasto al pubblico, e in prima linea per la ESH, al debutto come etichetta indipendente nell’arena mainstream del fumetto italiano (accorpati alla Rizzoli Lizard).

Abbiamo ricevuto la visita di alcuni dei membri del gruppo FB, accolto fan outweb che casualmente scoprivano lì che eravamo tornati, abbiamo raccolto gli auguri di tutti gli addetti ai lavori che volevano scoprire di che pasta è fatta la rivista. Abbiamo intrattenuto il pubblico grazie ai nostri disegnatori che hanno autografato copie e schizzi (Bruno Cannucciari, King Simon Panella, Marco Soldi, Paolo Bertolotti, Fabio Babich, Renato Florindi, Chiara Di Francia, Francesco de Stena, Cristiano Crescenzi, Roberto Ricci) e soprattutto abbiamo coinvolto tutti in una esperienza divertente di coinvolgimento massimo.

«Splatter» ha così raccolto le emozioni di chi ci aspettava da tempo lunghissimo, di chi non conosceva la rivista di persona perché all’epoca non ne aveva libero accesso, di chi ci ha pregati di non essere denunciati in nome di una continuità con l’appuntamento delle storie horror più amate d’Italia da 40 anni a questa parte. Abbiamo rilasciato interviste, raccontato al pubblico e ai colleghi del fumetto di tutta Italia la nostra scelta editoriale e i progetti. «Splatter» nuova serie è nato sotto forma di un abbraccio culturale tra due generazioni, con un’accoglienza da Beatles reunion che ha generato una vera e propria atmosfera da concerto.

L’idea generale del marchio come trend gadget ha confermato la nostra proiezione del logo Splatter in tutte le sue declinazioni, a misura dell’affezione che la rivista ha richiamato nel cuore del pubblico. Seguiteci, ed esisteremo.